Contattaci per la fornitura di ecografi nuovi, usati e rigenerati
Come si esegue un’ecografia con mezzo di contrasto?

Come si esegue un’ecografia con mezzo di contrasto?

L’ecografia svolta utilizzando un mezzo di contrasto consente di effettuare un esame più approfondito sui tessuti profondi. Nello specifico, permette di analizzare in modo dinamico la vascolarizzazione dei tessuti: il suo scopo fondamentale è quello di effettuare una diagnosi il più possibile accurata e approfondita, soprattutto in caso di patologie. 

Si tratta di uno step successivo all’ecografia tradizionale e si effettua quando la prima non ha dato il riscontro sperato. Il mezzo di contrasto che si utilizza si inietta solitamente endovena e si “legge” letteralmente attraverso il macchinario, detto ecografo. 

A cosa serve l’ecografia con mezzo di contrasto? 

L’ecografia con mezzo di contrasto serve, quindi, a individuare all’interno del nostro corpo se ci sono patologie correlate a organi come fegato, reni o pancreas, ma anche a rintracciare eventuali malattie cardiache o patologie che intaccano in qualche modo le arterie o la carotide. 

Come si esegue un’ecografia con mezzo di contrasto? 

Il medico inietta nel braccio del paziente il liquido di contrasto, circa 5 ml di soluzione che percorre tutto il vaso sanguigno fino a raggiungere gli organi interni. All’interno di questo liquido ci sono delle microbolle che, colpite dagli ultrasuoni della sonda dell’ecografo, consentono di leggere letteralmente le informazioni presenti sugli organi interessati. 

Quanto dura un’ecografia con mezzo di contrasto? 

La durata dell’esame completo è piuttosto variabile, perché legata al motivo per cui si effettua questa indagine. Di base, però, si aggira attorno ai 20 minuti. L’esame non è particolarmente invasivo, ma è comunque sconsigliato a chi ha insufficienze cardiache o alle donne in gravidanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.