Ecografia addominale: di cosa si tratta, quando farla e perché
L’ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini attraverso il quale è possibile tenere sotto controllo gli organi interni presenti in prossimità dell’addome e registrare eventuali anomalie da approfondire con esami specialistici in fase successiva.
A cosa serve l’ecografia addominale?
Grazie all’ecografia addominale si può studiare in maniera più approfondita la forma e le dimensioni degli organi interni, così da valutare la presenza di eventuali masse anomale o in caso sia possibile escludere la presenza di patologie di altra natura.
Gli organi principali che è possibile analizzare con l’ecografia addominale sono reni, milza, pancreas e fegato – e tutte le patologie ad essi correlati.
L’ecografia è un esame assolutamente non invasivo, che si effettua utilizzando l’ecografo, uno strumento che sfrutta gli ultrasuoni presenti all’interno della sonda che si utilizza per esaminare la parte interessata – in questo caso l’addome.
Come funziona l’ecografia addominale?
Dopo aver fatto stendere sul lettino ecografico il paziente, si stende sull’addome un gel lubrificante che favorisce il movimento della sonda sulla pelle e trasmette gli ultrasuoni più in profondità. Durante l’esame, il tecnico ecografista effettua una registrazione dell’ecografia, che può durare fino a 20-30 minuti, a seconda degli organi da esaminare.
Prima di effettuare un’ecografia addominale, è opportuno seguire un regime alimentare adeguato, che contribuisca a sgonfiare la parte addominale. Nello specifico, sono da evitare pasta, verdure, legumi, frutta, cereali, succhi, latte e bevande gassate. È consigliabile ridurre al minimo i grassi e favorire carni magre o alimenti leggeri e privi di condimenti.

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