Gel per ecografia: impieghi e usi principali e alternativi
Quando ti sottoponi a una visita specialistica come l’ecografia, l’applicazione del gel sulla parte del corpo da analizzare è un passaggio fondamentale. Per quale motivo? Perché il gel ha una funzione per così dire “lubrificante”, aumentando la conduttività degli ultrasuoni attraverso la pelle e annullando la resistenza dell’aria alla loro propagazione. La pelle, poi, ha uno strato superficiale naturalmente secco e poroso e impedisce, da sola, lo scorrimento ottimale della sonda. Ecco perché il gel per ecografie è così importante e va utilizzato a ogni applicazione e in grandi quantità.
Il glicole propilenico per favorire lo scorrimento delle sonde
Il gel per ecografie contiene una sostanza che favorisce questa funzione umettante e lubrificante: il glicole propilenico, presente anche all’interno di prodotti cosmetici e lubrificanti anche per le parti intime. Aiutando, quindi, nello scorrimento della sonda sulla pelle, semplifica la registrazione delle informazioni da parte della sonda stessa, agevolando il lavoro dell’ecografista. Senza il gel, la pelle rischierebbe di tirarsi e contrarsi al di sotto della sonda, rendendo pressoché impossibile la registrazione delle informazioni necessarie all’esame da effettuare.
Utilizzi alternativi del gel per ecografie
Esistono, però, anche utilizzi alternativi e paralleli del gel per ecografie: c’è chi lo utilizza, infatti, per l’ultrasuonoterapia, un trattamento terapeutico che sfrutta l’effetto degli ultrasuoni sui tessuti per accelerare il metabolismo delle cellule, aumentando così l’energia termica e stimolando di conseguenza il tono del sistema nervoso e dei muscoli in generale.

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